mercoledì 14 settembre 2016

30+0 CRAAAACK

Era un po' che non vi deliziavo con un episodio fantozziano. E le buone abitudini vanno mantenute, assolutamente.

Il torace di una donna incinta, specialmente se di gemelli, tende ad essere naturalmente espanso. E le costole danno l'impressione di scricchiolare, da tanto che vengono spinte verso l'esterno. Ordinaria amministrazione.

Poi può succedere che a una mammagari qualunque, dopo un mese di tosse, capiti di sentire uno schiocco, uno scroscio, un rumore sinistro provenire dal costato durante una piccola torsione. Unita a un dolore da perdere quasi i sensi.

Per fortuna Lui era in arrivo e ha decretato che era il caso di andare al pronto soccorso a fare un tagliandino.

Dopo 4 simpatiche ore, circondata da poveri derelitti con un campionario di sintomi compatibili con ebola, emorragia interna, influenza ABCDE, parto imminente e pazzia, su una comodissima seggetta che mi faceva mantenere una posizione assolutamente sgradita alle Fanciulle, milioni di calci da parte loro e contrazioni continue, alle due del mattino arriva il verdetto.

Sospetta infrazione costale. Sospetta solo perché fare dei raggi adesso è assolutamente sconsigliato. Anche perché ammaccata rotta o incrinata il da farsi non cambierebbe: portare pazienza.

Quindi niente. Come suggerisce l'amica E, faccio la bella statuina. Mannaggia, non ci voleva. Ne approfitterò per farmi ulteriormente viziare. Ditemi che ci metterà poco a guarire, please... io fra poco devo sollevare due neonate! 

giovedì 8 settembre 2016

29+3 Calzine e tutine minuscole sul tavolo da pranzo

Capita che Lui si offra di spalmarti la Rilastil sul pancione e farti un bel massaggio con un po' di musichina rilassante in sottofondo. Dandoti tempo per pensare sotto il tocco delle sue mani che ti fanno sentire sicura, ti fanno sentire a casa. E, come ogni volta che negli ultimi mesi mi fermo a pensare, mi trasformo in un barattolino straripante di gratitudine. E mi faccio una piangiutina, vabbè.

Ce l'abbiamo fatta. Noi. Io e Lui, da soli. Grazie alle nostre forze abbiamo cambiato le cose. Questo Natale non lo passerò certo a piangere appoggiata al piano della cucina. Ne questo ne i prossimi. In questi giorni di shopping per le bambine e per la valigia dell'ospedale sto magicamente cominciando ad abituarmi all'idea. Scegliere, vedere e toccare quelle che saranno le loro cose, per davvero, ha significato moltissimo per me.

Loro stanno bene, crescono e stanno arrivando. E io non riesco a contenere la gioia!

giovedì 18 agosto 2016

26+3 il tempo scorre velocissimo [terzo trimestre]

Contemplo la mia pancia muoversi mentre le inquiline si esibiscono in ballo e capriole. Talvolta in dormiveglia mi capita di non capire cosa stia succedendo: ah già che sono incint... Ma chi? Io? Me lo sarò sognat... No no sono incinta per davvero! A volte mi rassegno all'idea che non mi abituerò mai a tanta grazia. Metto le mani sulla pancia e ascolto. Ascolto forte. Cerco di immagazzinare tutto. Non voglio perdermi niente di questi mesi che scorrono veloci.

Sdraiarmi vicino a lui con la pancia sulla sua schiena e sentirlo ridere quando sente i calci è una delle sensazioni più belle della vita. Immagazzino questi bei ricordi. Li chiudo in cassaforte come un tesoro prezioso. Il mio. 
Ve l'ho detto che sono ricca, adesso.

L'amica F. Ha partorito i suoi gemelli. È andato tutto splendidamente e stanno bene. Scoppio di gioia per loro. E non posso fare a meno di pensare che fra non molto anche noi conosceremo le nostre bambine. Non riesco a inmaginarle, forse non voglio neanche provarci troppo, tanto non indovinerei. Però mi capita di osservare i bambini in spiaggia e di pensare "ecco questa potrebbe essere mia figlia" oppure "no questa no"... Più che altro dal punto di vista fisico. Un giochino che mi permette di fantasticare un po'. Le mie bambine. Fra poco conoscerò le mie bambine. Ci rendiamo conto!?

Come da programma i fastidi fisici sono in aumento. Più acidità. Più problemi digestivi. E qui mi fermo con l'apparato digerente che è meglio stendere un velo. Più dolore alle fasce muscolari che hanno sostituito gli addominali da tempo fuori uso. Più fatica nei movimenti. Più affanno e tachicardia, anche a riposo. Più fatica a camminare. Più malessere quando acquisto una nuova posizione. Più effetto clessidra... Questa ve la spiego: in gravidanza qualcuna ha provato l'effetto clessidra? O è una cosa che mi sono inventata io? È quella sensazione che il contenuto dell'addome si debba risistemare ogni volta che si cambia posizione, specialmente quando ci si alza in piedi, provocando nausea e un po' di dolore. Credo sia del tutto normale, ma è una strana cosa!

E comunque me le tengo tutte, le strane sensazioni. Chè sono un prezzo da pagare anche troppo basso. Forse perché mi sono messa in testa che fare un figlio quandovoglioioegratis sia impossibile, o almeno impossibile per me. Nel complesso la situazione non mi pesa. Non sto lavorando da maggio, ho tempo e modo di recuperare le energie. Mi sto dedicando solo a quello che riesco, a quello che ci sta, e preferibilmente a quello che non riuscirò a fare dopo. Tipo l'enigmisitica e i giornalini da colorare per adulti. Presente? Quelle stupidate lì. Quando posso sulla sdraio in spiaggia. Ridacchiando quando sento un bambino urlante "l'anno prossimo ne avrai due!" penso. Sono pronta. Fra poco comincia l'Avventura.

Quindi benvenuto terzo trimestre. Ci hai messo poco ad arrivare! Ti aspettavamo.

mercoledì 27 luglio 2016

23+1 Watch me explode

Immaginatevi una panzona in mutande che balla gli ac/dc in bagno mentre si dà il rossetto. Beh balla... Però si diverte ecco. 

Il finale di questo secondo trimestre si sta rivelando davvero interessante. Se non fosse per le antipatiche pastiglie di ferro che però tutto sommato si possono sopportare, direi di stare rasentando la perfezione. 

Come umore, almeno, ci siamo. Ad ogni modo nulla di paragonabile al "ehi non ho la pancia ma sto malissimo, help! Aiutatemi! Blorb..." dell'inizio. 

Ogni tanto cammino ancora sulle uova, temendo che tutto questo bearmi della mia felicità possa essere iettatore... Ma se dovesse andare storto qualcosa rimpiangerei di non essermi goduta il benessere di quando le cose andavano bene. Quindi.

L'ho presa con filosofia anche stamattina sulla bilancia, quando ho visto che i chili presi ormai sono 7... Che in realtà non sono nemmeno molti pensando che sono al sesto mese di una gravidanza bigemina e biamniotica... Però mettono comunque un po' di paura, vi assicuro.

Così faccio spallucce e vado avanti. Cantando e ball... Ondeggiando sgraziata. Col rossetto fucsia.

sabato 16 luglio 2016

21+5 Una festa dentro

La settimana scorsa abbiamo fatto la morfologica ufficiale, dopo la premorfologica fatta in precedenza, e anche quella è andata benissimo. Così come la visita. Solo una pastiglina di ferro per me, che comincio ad avere il sangue un po' acquoso e la pressione sotto ai piedi.

Poco importa. A dire il vero io mi sento proprio bene. Riesco a fare qualche passeggiata, dormo come un ghiro. Ho così appetito che mangerei anche le porte, ma ovviamente cerco di trattenermi. Ho preso circa 5 chili dall'inizio della gravidanza e sono estremamente fiera di me!

Ieri sera mi facevano male le costole, non capisco se per colpa del seno, enorme, che ci pesa sopra, o se per colpa dell'interno che preme e cerca di espanderle... O se per un mix delle due cose. Ma sono in pace con questi piccoli acciacchi, sono in pace con tutto. Con l'acidita, la pancia che tira, la schiena indolenzita, per sentirli ci devo pensare.

La felicità è addormentarmi ascoltando calcetti con le mani di lui sulla pancia, e svegliarmi sentendo gli stessi calcetti. Ed è qui con me. 

Grazie bambine mie, non vi ringrazierò mai abbastanza.

martedì 5 luglio 2016

20+0 Metà Strada

E così è successo che sono già a metà della gravidanza, almeno in linea teorica. Averla desiderata per tutti questi anni me la fa sembrare una cosa velocissima, che mi sfugge dalle mani. Non faccio in tempo ad abituarmi alla fase che attraverso che puff! è già cambiata. Mi sembra ieri che dopo il transfer mi sono detta non si torna indietro, poi l'ultimo giorno che ho lavorato, la tribolazione di sapere se i miei bambini stessero bene oppure no, e se fossero uno o due, le nausee fortissime, il non riuscire a credere che stesse sul serio succedendo a me, scoprire che i miei bambini sono in realtà due bambine...
Pensare che ho ancora del Puregon nel frigo e non riesco a buttarlo. In un certo senso gli sono riconoscente.

E ora sono qui con la mia panciotta tonda e alta, consumo il corridoio di casa per cercare di concludere le grandi manovre di riordino in onore della cameretta, per finire tutto prima del gran caldo, ma anche prima di diventare troppo ingombrante, e mi osservo con tenerezza dall'esterno mentre ripongo nel loro armadio, il mio ex armadio, camicini della fortuna, body e bavaglini.
2 camicini, 2 body e 2 bavaglini, per ora... allo shopping penso mi dedicherò da settembre, ma è incredibilmente dolce vedere queste cose minuscole perdersi sul ripiano, che vuoto com'è sembra enorme, anche se non lo è affatto. A essere sincera ho riservato due ripiani in basso ai regali di Natale ma l'armadio continua a sembrare vuoto lo stesso!

Hai letto bene, ho già comprato qualche regalo di Natale... so che è da pazzi, ma quest'anno avrò decisamente altro per la testa in quel periodo e voglio prevenire qualsiasi stress facilmente evitabile, così ho preferito giocare (molto) d'anticipo. Dici che è una furbata o una cosa da malata di mente? Io ancora non ho deciso, ma continuo per questa strada :)

Ho veramente smesso di chiedermi se stia succedendo a me. Ora mi sono concessa di crederci. Ho abbassato le difese e ho smesso di cercare di proteggermi vivendo questo evento straordinario un po' in sordina, come ho fatto dall'inizio fino a poco tempo fa. Credo sia stato oltremodo umano comportarmi così, seppure involontariamente, ma adesso basta. Proprio basta.

Le mi bimbe sono qui, sono vere, si muovono e io finalmente le sento chiaramente. Anche in questo momento mentre scrivo. Le sentivo stanotte alle 5, quando dopo un risveglio tecnico per andare al bagno non sono più riuscita a dormire, allora mi sono messa di schiena con le mani sulla pancia e ho aspettato. Non molto, in realtà. E' qualcosa di commovente. Come non affrontare la realtà dopo un segnale così forte?

Di segnali ne stanno cominciando a dare anche i miei ormoni, con qualche lacrima, talvolta tragicomica. Come quando, il giorno del nostro anniversario di matrimonio, il quarto, un attacco di ridarola si è trasformato in un attacco di pianto incoercibile, con singhiozzi, labbro tremulo e vicini di ombrellone che guardavano basiti. Poco tempo dopo sono bastati una canzone, un momento di riflessione sulle cose belle che mi stanno finalmente succedendo, un pensiero al passato, alla lunga attesa che ho pazientemente sopportato, e via! Rubinetti aperti. E' buffo, io non piango mai. Ma piangere di gioia o di ridarola è molto sopportabile. Magari piangere di gioia tutti i giorni! Sarebbe un bel lusso.

Ed è così che mi sento ora: una che vive nel lusso. Nell'abbondanza emotiva, nel benessere. Sono una che fa la doccia con la manna che piove fresca dal cielo. Faccio solo bei sogni e mi sento stupendamente bene. Come altro potrei descrivermi?

E' quello che auguro a tutte voi. Che in questo periodo mi scrivete numerosissime per avere informazioni sugli iter della PMA, sui nomi e i riferimenti dei medici, o che semplicemente avete bisogno di condividere le vostre esperienze così simili alla mia e sfogarvi. Io vi capisco, vi sento incredibilmente vicine, anche se non ci conosciamo, e vi auguro davvero con tutto il cuore che la vostra personalissima BdC sia dietro l'angolo e arrivi presto. Perchè stare bene ed essere felici è bellissimo, e ce lo meritiamo tutte.

domenica 26 giugno 2016

18+6 Continue sorprese

Ci sono moltissime cose di questa gravidanza - ma anche della gravidanza in generale - che non mi sarei aspettata. Mai.

La difficoltà nel calcolare i mesi di gravidanza dalle settimane. Benedette app.

Scoprire che qualche esame di controllo nel mio caso possa essere ritenuto superfluo. Nonostante si tratti di una gravidanza gemellare.

Avere ancora una pancia del tutto simile a quella di una gravidanza singola, anzi, forse un po' più piccola.

La mesta delusione della gente nel constatare che la mia pancia è ancora piccola.

Aver preso, al quinto mese, solo un chilo di peso o poco più. Questa proprio non me la sarei MAI aspettata.

Che il primo trimestre fosse così duro. Fisicamente (stando male senza sosta) ma anche psicologicamente (ancora non si vede che sei incinta e gli altri si aspettano che tutto proceda ancora normalmente).

Le energie che miracolosamente nel secondo trimestre tornano. Quando ormai non ci speravi neanche più.

La marea di stupidaggini che puoi trovare scritte su certi libri, unitamente ai preziosi consigli che puoi trovare su altri. O il mega mix di stupidaggini e perle di saggezza che puoi trovare su altri ancora.  E sentirti presuntuosamente in grado di riuscire a distinguerle.

L'intolleranza più totale al caldo che hai sempre amato tanto.

L'errore madornale che ha commesso chi ha deciso che i sandali si allaccino sempre sul lato esterno.

Quanto sia difficile, ma non impossibile, trovare un costume pre maman carino.

I capelli che non si sporcano mai. Detto da una che già normalmente ha i capelli che non si sporcano mai.

I peli che no, non crescono meno lentamente nè meno in generale. Anzi.
E la crescita miracolosa delle unghie. 
(Questa la barattavo volentieri con qualche shampoo in più!)

La completa intolleranza delle buche in auto. Compresa solo dall'amica F., più incinta di te. L'unica ad apprezzare ed adottare a sua volta la guida a zig zag per evitarle.

Calcetti e capriole che si cominciano a sentire ma... Boh... Solletichino? Pesciolini che nuotano? Bolle di sapone che scoppiano? Un piccolo "tum" distinto la settimana scorsa, poi la nebbia.

Accorgerti di quanto si riduca un menù se sei toxo negativa.

Essere toxo negativa! Dopo 30 anni di gatti gatti e gatti!

Quanto poco pesino tutte le rinunce.

Faticare ancora a crederci, e nello stesso tempo non ricordare più di cosa fosse piena la tua vita di prima.