sabato 4 marzo 2017

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Ecco, stavolta festeggio il compleanno proprio come si deve. Ieri sera è rimasta qui a dormire la bisnonna e ci siamo divertiti un sacco stamattina tutti quanti nel lettone. All'ora di pranzo mi sono anche concessa un rapido giro in solitaria in fiera a comprare tre sporte di piantine aromatiche strane. Approfitto di questa breve parentesi di tranquillità per metterlo nero su bianco qui. Che rimanga. È bellissimo finalmente appuntarsi così tante cose belle. Ora fuggo a consolare A che piange... poi spero di farmi anche la torta di compleanno. Festa!

mercoledì 1 marzo 2017

Lucky girl

Ho passato il pomeriggio sola con Loro. A guardarle, osservando i loro piccoli enormi progressi, rimirando la perfezione che rappresentano per me. Un anno fa il pick up. Non avrei mai potuto immaginare tanta bellezza. Ogni tanto mi commuovo, non mi sono ancora abituata...

giovedì 16 febbraio 2017

16 febbraio, San Valentino, il nostro.

Esattamente un anno fa arrivava il ciclo. Per l'ultima volta prima che iniziasse l'avventura. Compleanno porta fortuna dell'amica E. Sembra passata una vita... È passata una vita, in effetti.
Tanti auguri a noi!

lunedì 23 gennaio 2017

Rieccomi

Dove eravamo rimasti...?

Ah, già. Sono mamma, di due creature meravigliose. E se mi fermo a pensarci per più di due secondi mi sciolgo in un fiume di lacrime. Ancora non so bene come gestire tanta gratitudine, ma pian piano mi sto abituando. E' come se adesso mi sentissi in pari con la vita, tanto mi ha tolto ma infinitamente tanto mi ha dato. Non sarà mai più in debito con me.

In soli due mesi si è rivoluzionato tutto. Dopo il Big Bang iniziale stiamo decisamente ingranando. Ci stiamo conoscendo, dopo esserci lungamente annusate. Stiamo prendendo confidenza. Ci concediamo il tempo per sguazzare in tutto questo amore. Se volete venirci a trovare siamo anche su Instagram, e ci chiamiamo sempre zampirone.

Ho imparato a fare qualsiasi cosa nella metà del tempo. Rispetto alla goffaggine degli inizi mi sono data una bella svegliata. Grazie all'organizzazione che avevamo pianificato prima della nascita e al preziosissimo e insostituibile contributo di Lui, ce la stiamo cavando proprio bene.

Lo dimostra il fatto che sono lavata, vestita, pettin e sto addirittura scrivendo. Dal pc, nemmeno al volo dal telefono. Ok, sto facendo un po' di palestra per calmare i piccoli pianti che mi avvisano che il mio tempo libero sta per terminare (al momento, siamo a quota 3), ma anche questo fa parte del gioco.

La sensazione di star sempre gestendo un'emergenza sta pian piano sfumando a favore di una nuova, sorprendente, gratificante, seppur faticosissima, routine. E, posso dirlo? Credevo molto, ma MOLTO peggio. Sono fortunata anche in questo. Eccetto che per il discorso coliche, ho due bambine tranquille, decisamente gestibili. Un bel plus, considerando che sono due e io sono una sola!

Mi piacerebbe scrivere di più, sia per aggiornare voi che per fissare nero su bianco più ricordi. Ma, tra le altre cose, ho imparato ad accontentarmi e a non colpevolizzarmi per quello che non riesco a fare. Procedo per priorità. E quello che non è prioritario può attendere o addirittura venire depennato.

Siamo a quota 4 pianti. Stavolta di Carolina che fra poco deve mangiare. Sì, le ho chiamate Carolina e Anna Maria. Come sognava mio marito. E ora non potrebbero chiamarsi in nessun altro modo.
Le mie bambine. La smilza e la pagnotta. La mora (?!?!) e la bionda. La mia e la sua fotocopia. Quella col sorriso pacioccone e quella col broncetto inquisitore. I miei profumini di sapone e di frutta e fiori. Il ciuccio sì e il ciuccio no. Quella che solo a pancia in su e quella solo a pancia in giù. Occhi chiari e occhi scuri.
Se non avessi la certezza che sono gemelle, stenterei a credere addirittura che siano sorelle.

Ho un sacco di cose da scrivervi, portate pazienza, arriveranno. A presto!


sabato 24 dicembre 2016

Letterina

Caro Babbo Natale,
quest'anno siamo a posto così.

Auguro a tutti voi un dolcissimo e sereno Natale, e che possiate vedere realizzati tutti i vostri sogni.

domenica 4 dicembre 2016

Che sapore ha la felicità?

Ho sognato che avevo due bambine. Mi sono svegliata e c'erano davvero.

È faticoso, lo ammetto. Non so quando troverò due minuti per rispondere ai vostri dolcissimi commenti. Immaginatemi sommersa di bimbe latte e felicità.

martedì 22 novembre 2016

Mamma

Così è successo. Il 9 novembre, il giorno che ho scritto questo post, la mia vita è cambiata per sempre.

Amore, cos'è stato quello scroscio? Non avrai mica...

Rotto le acque. Ho proprio rotto le acque.

il cesareo era programmato due giorni dopo.
Ci siamo trovati in bagno, lui che mangiava due porzioni di tortellini che erano sul fuoco per cena (i tortellini fatti a mano sono come l'ostia benedetta, non si buttano neanche se cadono a terra) io, restata digiuna, a darmi una sommaria rinfrescata prima di... andare in ospedale.

L'ospedale è vicinissimo a casa ed eravamo molto tranquilli, ridevamo. Noi e le nostre borse marroni a pois, una per me e una per le bimbe. Eccitati ed impazienti. Io coi pantaloni bagnati nonostante le precauzioni prese.

Signora adesso vediamo se farglielo subito o aspettare domattina.

Domattina???

Abbiamo chiamato i reperibili, glie lo facciamo subito.

Siamo entrati in ospedale poco prima delle otto di sera, alle undici le mie bambine erano già nate. Quando le ho viste erano in stanza col papà. Infagottate in una buffa mise di stagnola. Sembravano due arrostini ai quali mancavano solo le patate.

I più begli arrostini del mondo. Ho cominciato a singhiozzare forte. Quelle erano le mie figlie e già le amavo. Non le conoscevo, ma dalla piccola porzione di viso rimasto scoperto, pur senza occhiali, era già evidente che fossero le fotocopie mia e di Lui. Le ho riconosciute... non vi so spiegare. Anche perché non ero nemmeno particolarmente lucida.

Una per uno. Sarò stata brava?! Due gemelle normopeso, portate a termine, sane e belle come il sole.
Non avrei mai osato sperare tanto. Figuriamoci chiederlo. Ma qualche volta la fortuna gira, e in men che non si dica ti ritrovi immerso fino al collo in quello che hai sempre desiderato. E a me sembra impossibile che sia esistita una vita diversa da questa, in cui scrivo questo post battendo i pollici sul cellulare, con una bimba di fianco e una sulla pancia, cercando di fare in fretta perché fra poco sarà ora della poppata e potrebbero svegliarsi da un momento all'altro.

Sono felice. Felice da far schifo. Si può dire? Se ci penso troppo mi scoppia il cuore. Certo, la stanchezza è tanta, così come i dubbi e le incertezze. Ma mai avventura è stata più desiderata, quindi ci prendiamo anche il rovescio della medaglia, quello fatto di cacca, rigurgiti, orecchie sfondate e una buona dose di dolore fisico... al quale forse nemmeno io ero preparata.

Ma ne vale la pena. Per stare su questa nuvoletta ne vale assolutamente la pena. Se poi capisci che la nuvoletta ora è tua e nessuno mai più ti costringerà a scendere...

Non rinunciate ai vostri sogni. Non sempre volere è potere, ma insistere e resistere sono già un buon punto di partenza. Credeteci. Aiutatevi. Fate tutto ciò che sia in vostro potere. Senza paura, non mollate mai.